Aggiornamento del 15 ottobre 2026
Nuova sentenza favorevole del TAR Lazio
Con sentenza del 7 ottobre 2026, pubblicata il 15 ottobre 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima, ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti di una candidata assistita dallo Studio. Il Collegio ha disposto che il CSM rinnovi la valutazione dell’anzianità professionale dei concorrenti secondo la sentenza della Corte costituzionale n. 213/2025, senza il limite decennale, e ha ribadito che la delibera di ammissione al tirocinio è un atto endoprocedimentale e non l’atto lesivo che esaurisce il rapporto.
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Ricorso individuale · riservato agli idonei del bando 2023
Selezione GOP e VPO 2023 – Ricorso contro le graduatorie di nomina
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il limite decennale di anzianità professionale. Il TAR Lazio ha accolto nel merito i ricorsi di candidati esclusi dalla nomina e il Consiglio di Stato ha riconosciuto in sede cautelare la tempestività dell’impugnazione; il quadro giurisprudenziale è tuttora in evoluzione. Lo Studio esamina le posizioni di chi ha conseguito il giudizio di idoneità all’esito del tirocinio e la cui delibera di nomina è stata pubblicata da meno di sessanta giorni.
Prima di contattare lo Studio
Due condizioni per la valutazione della posizione
Questa pagina riguarda esclusivamente l’impugnazione delle graduatorie di nomina formate all’esito della procedura bandita nel 2023. La valutazione presuppone che ricorrano entrambe le condizioni indicate di seguito.
Tirocinio concluso con giudizio di idoneità
La posizione tutelabile è quella di chi ha partecipato al bando del 2023, ha svolto il tirocinio semestrale e ha conseguito il giudizio di idoneità all’esito dello stesso, restando poi escluso dalla nomina. Chi non ha preso parte a quella procedura non ha una posizione azionabile in questa sede: la selezione è conclusa e non è possibile prendervi parte adesso.
Delibera di nomina pubblicata da meno di sessanta giorni
L’azione di annullamento davanti al giudice amministrativo si propone entro un termine di decadenza di sessanta giorni, che decorre dalla pubblicazione o dalla notificazione dell’atto. Decorso quel termine l’atto non è più impugnabile e lo Studio non è nella condizione di assistere la posizione. Artt. 29 e 41 del codice del processo amministrativo.
Se una delle due condizioni non ricorre, la posizione non può essere presa in esame su questa vicenda. Per questioni diverse lo Studio resta raggiungibile dalla pagina appuntamenti e contatti.
I risultati ottenuti
In pochi mesi questa vicenda ha prodotto tre pronunciamenti favorevoli, che coprono sia il profilo cautelare sia quello di merito.
15 ottobre 2026
TAR Lazio, Sez. I – sentenza del 7 ottobre 2026
Accoglimento del ricorso e dei motivi aggiunti: il CSM deve rinnovare la valutazione dell’anzianità professionale dei concorrenti senza il tetto decennale, secondo la sentenza costituzionale n. 213/2025. La delibera di ammissione al tirocinio è un atto endoprocedimentale. Spese compensate. Testo oscurato (PDF)
19 maggio 2026
TAR Lazio, Sez. I – sent. n. 09286/2026 (R.G. 1193/2026)
Accoglimento del ricorso ex art. 60 c.p.a. e ordine al CSM di rideterminare la graduatoria senza il tetto decennale, applicando il criterio costituzionalmente corretto dell’anzianità professionale integrale. L’efficacia della sentenza è stata sospesa in via cautelare dal Consiglio di Stato (ord. n. 3756/2026).
29 aprile 2026
Consiglio di Stato, Sez. VII – ord. n. 1608/2026
Accoglimento dell’appello cautelare: la delibera di ammissione al tirocinio del 20 marzo 2024 non costituisce l’atto lesivo idoneo ad esaurire il rapporto. Il ricorso è tempestivo e il punteggio incostituzionale lede definitivamente il bene della vita richiesto.
Un quadro in evoluzione. Con ordinanza n. 3756 del 4 settembre 2026 la Sezione Settima del Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare l’efficacia della sentenza TAR n. 09286/2026, ritenendo necessario l’approfondimento del merito. Con sentenza n. 14278 del 14 agosto 2026 il TAR Lazio ha dichiarato irricevibile per tardività un ricorso proposto da una candidata non ammessa al tirocinio. La sentenza del 7 ottobre 2026 conferma tuttavia l’orientamento già espresso dallo stesso TAR nelle sentenze n. 9286/2026 e n. 13641/2026. I risultati ottenuti non garantiscono esiti analoghi in altri casi.
Il contesto: cosa ha stabilito la Corte costituzionale
Le procedure di selezione per la nomina a Giudice Onorario di Pace e a Vice Procuratore Onorario bandite nel 2023 ai sensi del d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, prevedevano che l’anzianità professionale rilevasse ai fini della graduatoria soltanto fino a un massimo di dieci anni. I candidati con maggiore anzianità venivano equiparati a quelli con dieci anni di iscrizione, con successiva prevalenza del criterio della minore età anagrafica.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 213 del 30 dicembre 2025, ha dichiarato tale limite incostituzionale per violazione dell’art. 76 Cost.: il legislatore delegato aveva introdotto una restrizione non prevista dalla legge delega n. 57/2016, che accordava rilievo alla maggiore anzianità professionale senza alcuna limitazione temporale.
La pronuncia ha inciso direttamente sulle graduatorie formate applicando quel criterio, con effetti immediati sugli atti amministrativi che su di esso si fondano e che non siano ancora definitivamente consolidati.
«dovendosi disporre che il CSM rinnovi la valutazione relativa al requisito di cui all’art. 4, punto 2, lett. a) del bando […], e ciò secondo la statuizione contenuta nella sentenza n. 213/2025.»
TAR Lazio, Sez. I, sentenza del 7 ottobre 2026
«In accoglimento del ricorso, pertanto, il CSM dovrà rinnovare la valutazione dei concorrenti – compreso, evidentemente, il ricorrente – collocati nella graduatoria finale di merito relativamente al requisito di cui all’art. 4, punto 2, lett. a) del bando, e ciò secondo la statuizione contenuta nella sentenza della Corte Costituzionale 30 dicembre 2025, n. 213.»
TAR Lazio, Sez. I, sent. n. 09286/2026 – 19 maggio 2026
«La delibera del 20 marzo 2024 non appare essere l’atto lesivo idoneo ad esaurire il rapporto in quanto ammetteva la ricorrente al tirocinio e non determinava la graduatoria finale. Il punteggio attribuito sulla base di una norma dichiarata successivamente incostituzionale lede definitivamente il bene della vita richiesto.»
Consiglio di Stato, Sez. VII, ord. n. 1608/2026 – 29 aprile 2026
Chi può valutare la proposizione del ricorso
Possono richiedere la valutazione i candidati che si trovano in tutte le seguenti condizioni. Le prime quattro riguardano la posizione, la quinta il tempo entro cui l’atto resta impugnabile.
Hai partecipato al bando 2023
Hai presentato domanda alla procedura pubblicata in G.U. n. 28 dell’11 aprile 2023.
Hai superato il tirocinio
Hai svolto il tirocinio semestrale e conseguito il giudizio di idoneità all’esito dello stesso.
Sei stato escluso dalla nomina
Risulti tra gli idonei non nominati e la tua posizione è stata penalizzata dal tetto decennale.
La tua anzianità supera quella dei nominati
In applicazione del criterio corretto, la tua data di iscrizione all’Albo è anteriore a quella di candidati nominati con il medesimo titolo preferenziale.
La delibera di nomina è recente
Dalla pubblicazione o dalla notificazione della delibera che ti esclude sono trascorsi meno di sessanta giorni, termine di decadenza dell’azione di annullamento.
La tesi giuridica
Il vizio che connota le graduatorie formate con il criterio incostituzionale è strutturale, non meramente formale. L’applicazione di una norma dichiarata incostituzionale comporta l’annullabilità degli atti amministrativi che ne costituiscono diretta applicazione, laddove il rapporto giuridico non sia ancora esaurito.
Il TAR Lazio, nella sentenza n. 09286/2026, ha affermato che la graduatoria finalizzata all’ammissione al tirocinio non può considerarsi un atto terminale della procedura: tra ammissione al tirocinio e conferimento dell’incarico sussiste una differenza significativa, di cui la prima è mero atto prodromico. Il Consiglio di Stato, in sede cautelare, aveva già affermato che la delibera di ammissione al tirocinio non appare costituire l’atto lesivo idoneo ad esaurire il rapporto.
La sentenza del 7 ottobre 2026 ha ribadito e sviluppato il principio: l’ammissione al tirocinio colloca i candidati tra gli «aspiranti», che devono ancora essere valutati; gli atti che esauriscono il rapporto sono la graduatoria degli idonei, la designazione del CSM e il successivo decreto ministeriale di conferimento. Finché la procedura è pendente, la dichiarazione di incostituzionalità produce i suoi effetti. Il Consiglio di Stato ha tuttavia sospeso l’efficacia della sentenza n. 09286/2026 con ordinanza n. 3756/2026: il tema è destinato a essere approfondito nel merito.
Assistenza individuale e approccio selettivo
Lo Studio per questa vicenda non promuove ricorsi collettivi né iniziative seriali. Ogni posizione viene valutata individualmente, sulla base della documentazione specifica del candidato. Vengono prese in considerazione le posizioni che presentano i requisiti più solidi per l’impugnazione, in assenza di rapporti giuridici definitivamente esauriti.
Il contatto con lo Studio non comporta il conferimento di un incarico professionale: è finalizzato esclusivamente a consentire la valutazione della posizione individuale e la formulazione, ove ricorrano i presupposti, di una proposta di incarico.
In presenza dei presupposti richiesti, il giudice amministrativo può intervenire disponendo la riformulazione della graduatoria in applicazione del criterio costituzionalmente corretto, con possibile riconoscimento di una posizione utile alla nomina.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Sentenza Corte costituzionale: n. 213 del 30 dicembre 2025 – illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 4, lett. a), d.lgs. n. 116/2017 limitatamente alle parole «con il limite massimo di dieci anni di anzianità».
Sentenza di merito: TAR Lazio, Sez. I, sentenza del 7 ottobre 2026, pubblicata il 15 ottobre 2026 – accoglimento del ricorso e dei motivi aggiunti; il CSM rinnova la valutazione dell’anzianità professionale secondo la sentenza costituzionale n. 213/2025. Spese compensate. Testo oscurato (PDF).
Sentenza di merito: TAR Lazio, Sez. I, n. 09286/2026 del 19 maggio 2026 (R.G. 1193/2026) – accoglimento del ricorso ex art. 60 c.p.a.; ordine al CSM di rideterminare la graduatoria applicando il criterio dell’anzianità professionale integrale. Spese compensate. Efficacia sospesa dal Consiglio di Stato, Sez. VII, con ordinanza n. 3756 del 4 settembre 2026.
Ordinanza cautelare: Consiglio di Stato, Sez. VII, n. 1608/2026 del 29 aprile 2026 – accoglimento appello cautelare; delibera di ammissione al tirocinio non costituisce l’atto lesivo idoneo ad esaurire il rapporto.
Orientamento difforme: TAR Lazio, Sez. I, n. 14278 del 14 agosto 2026 – ricorso dichiarato irricevibile per tardività, proposto da candidata non ammessa al tirocinio.
Parere consultivo: Consiglio di Stato, n. 1984/2021 (sez. I, 28 dicembre 2021) – effetti delle sentenze di illegittimità costituzionale nel diritto amministrativo; perdita di ulteriore applicabilità della norma incostituzionale con riferimento a tutti i rapporti non ancora esauriti.
Principio generale: Corte cost., sent. n. 191/2021; Cons. Stato, sez. III, n. 4264/2018 – limite dei rapporti esauriti; inoppugnabilità degli atti amministrativi come fattore di consolidamento del rapporto.
Come richiedere la valutazione
La richiesta si presenta fissando un contatto con lo Studio
Chi si trova in entrambe le condizioni indicate in apertura può fissare un contatto dalla pagina appuntamenti e contatti, indicando la procedura di riferimento, la data di pubblicazione della delibera di nomina e la data di iscrizione all’Albo.
Sono prese in esame le sole posizioni di chi ha conseguito il giudizio di idoneità all’esito del tirocinio e la cui delibera di nomina risulta pubblicata da meno di sessanta giorni.
Domande frequenti
Posso ancora partecipare alla selezione per Giudice Onorario di Pace o Vice Procuratore Onorario?
No. La procedura bandita nel 2023 è conclusa: le domande sono state presentate a suo tempo, i tirocini si sono svolti e le graduatorie di nomina sono state formate. Questa pagina non riguarda la partecipazione alla selezione, ma esclusivamente l’impugnazione delle graduatorie di nomina da parte di chi vi ha preso parte, ha conseguito il giudizio di idoneità all’esito del tirocinio ed è rimasto escluso dalla nomina. Le eventuali procedure future sono estranee a questa attività e vengono pubblicate dagli organi competenti nelle forme di legge.
Entro quando è possibile richiedere la valutazione?
L’azione di annullamento davanti al giudice amministrativo si propone entro un termine di decadenza di sessanta giorni, che decorre dalla pubblicazione o dalla notificazione dell’atto, secondo gli artt. 29 e 41 del codice del processo amministrativo. Lo Studio prende in esame le sole posizioni per le quali quel termine risulti ancora pendente al momento del contatto: oltre quel limite la delibera di nomina non è più impugnabile e non vi è attività difensiva utile da svolgere. Chi non ha partecipato alla procedura bandita nel 2023, o non ha conseguito il giudizio di idoneità all’esito del tirocinio, non ha una posizione azionabile in questa sede.
Avete già ottenuto risultati giudiziali su questa questione?
Sì, tre risultati favorevoli. Con ordinanza n. 1608/2026 del 29 aprile 2026, il Consiglio di Stato, Sezione VII, ha accolto l’appello cautelare nell’interesse di una candidata assistita dallo Studio, confermando la tempestività del ricorso. Con sentenza n. 09286/2026 del 19 maggio 2026, il TAR Lazio, Sezione Prima, ha accolto nel merito il ricorso di un altro candidato (R.G. 1193/2026), pronunciandosi in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. e ordinando al CSM di rideterminare la graduatoria; l’efficacia di tale sentenza è stata poi sospesa dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3756/2026. Con sentenza del 7 ottobre 2026, pubblicata il 15 ottobre 2026, il TAR Lazio, Sezione Prima, ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti di una candidata assistita dallo Studio. Il quadro è in evoluzione e i risultati non garantiscono esiti analoghi.
Cosa ha deciso il TAR Lazio con la sentenza pubblicata il 15 ottobre 2026?
Il TAR Lazio ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti di una candidata non nominata, respingendo le eccezioni di tardività e di rapporto esaurito sollevate dal CSM e dai controinteressati. Ha ritenuto che la delibera di ammissione al tirocinio sia un atto endoprocedimentale e che il rapporto fosse ancora pendente al momento della pronuncia costituzionale, e ha disposto che il CSM rinnovi la valutazione dell’anzianità professionale secondo la sentenza n. 213/2025. La sentenza non nomina la ricorrente: l’esito della nuova valutazione spetta all’amministrazione. Le spese sono state compensate.
Cosa ha deciso il TAR Lazio con la sentenza del 19 maggio 2026?
Il TAR Lazio ha accolto il ricorso e i motivi aggiunti proposti da un candidato escluso dalla nomina a Giudice Onorario di Pace presso l’Ufficio di Frattamaggiore, pronunciandosi con sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a. Il Collegio ha respinto l’eccezione di irricevibilità sollevata dal CSM, ha riconosciuto che la delibera di ammissione al tirocinio è un atto prodromico e non terminale della procedura, e ha ordinato al CSM di rinnovare la valutazione dei concorrenti applicando l’anzianità professionale integrale secondo la sentenza costituzionale n. 213/2025. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Chi può proporre ricorso contro le graduatorie GOP e VPO del bando 2023?
Possono valutare la proposizione del ricorso i candidati che hanno partecipato alla procedura selettiva bandita nel 2023, hanno svolto regolarmente il tirocinio previsto e risultano esclusi dalla nomina nelle graduatorie pubblicate nel 2026, nonostante un’anzianità di iscrizione all’Albo degli Avvocati superiore a quella di candidati nominati con il medesimo titolo preferenziale, e per i quali il termine di impugnazione della delibera di nomina non sia ancora decorso.
Perché non era necessario impugnare la graduatoria di ammissione al tirocinio?
Perché quella delibera ammetteva il candidato al tirocinio senza escluderlo: era un atto favorevole, non impugnabile per carenza di interesse. Il TAR Lazio, nelle sentenze n. 09286/2026 e del 7 ottobre 2026, ha affermato che la graduatoria finalizzata all’ammissione al tirocinio non può considerarsi un atto terminale della procedura, rilevando una differenza significativa tra ammissione al tirocinio e conferimento dell’incarico. Il Consiglio di Stato aveva già espresso questo orientamento in sede cautelare. Impugnare la graduatoria di ammissione avrebbe inoltre potuto comportare il rischio di perdere l’ammissione al tirocinio già ottenuta. Il tema non è tuttavia pacifico in giurisprudenza.
È necessaria un’istanza di accesso agli atti prima del ricorso?
Nella maggior parte dei casi sì, poiché l’accesso agli atti è funzionale a verificare i punteggi attribuiti e i criteri applicati. Qualora il candidato abbia già presentato autonomamente un’istanza di accesso, lo Studio utilizzerà la documentazione già ottenuta. In mancanza, l’istanza sarà predisposta dallo Studio come fase preliminare all’eventuale ricorso.
Il ricorso è individuale o collettivo?
Esclusivamente individuale. Per la specificità della posizione di ciascun candidato e per la natura delle questioni processuali coinvolte, lo Studio non promuove ricorsi collettivi su questa materia. Ogni posizione viene valutata e gestita separatamente, con un atto processuale dedicato alla situazione specifica del candidato.
Cosa succede dopo la sentenza del TAR?
A seguito della sentenza di accoglimento, il CSM è tenuto a rinnovare la valutazione applicando il criterio dell’anzianità professionale integrale. Il candidato ricorrente, ove risulti avere anzianità superiore a quella dei nominati, potrà essere collocato in posizione utile alla nomina. In caso di appello da parte delle controparti il giudizio proseguirà innanzi al Consiglio di Stato, che con ordinanza n. 3756/2026 ha già sospeso l’efficacia della sentenza n. 09286/2026: l’orientamento non è quindi definitivo.
Se la tua posizione in graduatoria è stata penalizzata dall’applicazione del tetto decennale dichiarato incostituzionale e ricorrono entrambe le condizioni indicate in apertura, puoi fissare un contatto con lo Studio. Per informazioni: segreteria@studiolegalegiaquinto.it
Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere informativo generale e non costituiscono parere legale né impegnano lo Studio in assenza di formale conferimento di mandato. Ogni valutazione è subordinata all’esame della documentazione individuale del candidato. I risultati ottenuti non garantiscono esiti analoghi. Lo Studio Legale Giaquinto, con sede in Battipaglia (SA), opera dinanzi ai Tribunali Amministrativi Regionali su tutto il territorio nazionale.