Concorso 448 Ispettori di Vigilanza INPS–INAIL: hai subìto una penalizzazione su quesiti errati o ambigui?
Se la chiave di correzione ti ha penalizzato su domande che ritieni errate o con più risposte valide, potresti avere diritto al ricalcolo del punteggio e all’ammissione alla prova orale. Segnala il tuo caso allo Studio: la valutazione è gratuita.
Segnala il tuo caso — è gratuito Scopri le opzioni di tutelaIl meccanismo di punteggio e il problema giuridico
Il concorso pubblico per 448 posti di Ispettore di Vigilanza (355 INPS + 93 INAIL) si è svolto tramite la piattaforma Concorsi Smart sul portale inPA. Le prove scritte hanno avuto luogo il 28 e 29 aprile 2026; gli esiti sono stati pubblicati il 30 aprile 2026.
La prova consisteva in 60 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, con il seguente sistema di punteggio penalizzante:
| Situazione | Punteggio attribuito |
|---|---|
| Risposta corrispondente alla chiave ufficiale | + 0,50 |
| Risposta omessa | − 0,10 |
| Risposta difforme dalla chiave ufficiale | − 0,25 |
⚑ Soglia minima di superamento: 21 punti su 30. La banca dati dei quesiti è stata pubblicata dall’Amministrazione prima della prova.
Perché ogni quesito errato vale 0,75 punti
Se hai risposto in modo corretto secondo la norma, ma la chiave ufficiale ti classifica come errato, subisci −0,25 anziché guadagnare +0,50. La differenza è di 0,75 punti per ciascun quesito contestato. Su una soglia di 21/30, bastano due quesiti errati per cambiare l’esito della prova per candidati con punteggi compresi tra 19,50 e 20,50.
Chi può utilmente ricorrere
Non idoneo (punteggio < 21/30)
Hai risposto a uno o più quesiti contestati in modo corretto ma difforme dalla chiave ufficiale, e il ricalcolo ti porterebbe a raggiungere o superare la soglia di 21/30.
Risposta omessa su quesito ambiguo
Hai preferito non rispondere a un quesito errato per non rischiare la penalizzazione. Il riconoscimento del +0,50 in luogo del −0,10 ti consentirebbe di superare la soglia.
Idoneo borderline (21–23/30)
Hai superato la soglia, ma il ricalcolo migliorebbe la posizione in graduatoria, rilevante ai fini dell’assegnazione della sede di servizio.
Le opzioni di tutela disponibili
A seconda del numero di candidati che segnaleranno il proprio caso e dell’esito della valutazione preliminare, lo Studio potrà attivare due percorsi distinti, non alternativi ma complementari.
Ricorso individuale
+ € 325 contributo unificato TAR
(esente per redditi sotto soglia ISEE)
Ricorso autonomo al TAR Lazio con istanza cautelare per l’ammissione con riserva alla prova orale e richiesta di ricalcolo del punteggio. Percorso disponibile per qualsiasi candidato, indipendentemente dal numero di segnalazioni raccolte.
Ricorso collettivo
omnicomprensivi — compensi, contributo unificato condiviso, notifiche, IVA e CPA
Se almeno 20 candidati nella stessa posizione giuridica aderiranno, lo Studio organizzerà un ricorso collettivo al TAR Lazio con istanza cautelare. I costi si ripartiscono tra tutti i ricorrenti, con una riduzione significativa rispetto al percorso individuale.
Le ragioni giuridiche del ricorso
Il ricorso si fonda su tre autonomi motivi di illegittimità, cumulativamente e alternativamente dedotti.
- Motivo I — Violazione della par condicio tra candidati. La presenza di quesiti errati o ambigui ha alterato la parità di trattamento: candidati con identica preparazione sono stati valutati diversamente a seconda di come hanno interpretato una domanda oggettivamente equivoca. Viola il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.) e di imparzialità della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.; art. 35 D.Lgs. 165/2001).
- Motivo II — Eccesso di potere per difetto di istruttoria. La commissione esaminatrice aveva l’obbligo di verificare la correttezza tecnico-giuridica e l’univocità di ciascun quesito prima della somministrazione (D.P.R. 487/1994; principio di buon andamento ex art. 97 Cost.). Il mancato controllo integra eccesso di potere per carenza di istruttoria.
- Motivo III — Violazione del legittimo affidamento. La pubblicazione preventiva della banca dati generava nei candidati un legittimo affidamento sulla correttezza delle risposte indicate. Ove i quesiti somministrati recassero errori già presenti nella banca dati e non corretti prima della prova, ne deriva un autonomo vizio di trasparenza e violazione del legittimo affidamento.
Precedente giurisprudenziale applicabile
In un precedente concorso INPS con meccanismo di punteggio identico (+0,50 / −0,25 / −0,10, soglia 21/30), il TAR Lazio ha accolto il ricorso, confermato l’erroneità dei quesiti contestati e disposto l’ammissione dei ricorrenti alle prove successive con ricalcolo dei punteggi.
Cosa può disporre il TAR
In via cautelare, il rimedio più frequente è l’ammissione con riserva alla prova orale, che consente al candidato di proseguire nella procedura nelle more della decisione di merito. Il TAR può inoltre disporre il ricalcolo del punteggio, con annullamento del punteggio attribuito al quesito errato e rielaborazione della graduatoria. Nei casi più gravi, con vizi sistemici su più quesiti, il giudice amministrativo può disporre la rinnovazione dell’intera prova scritta.
Come si svolge il percorso dopo la segnalazione
Segnalazione gratuita
Compili il modulo indicando il tuo punteggio, i quesiti contestati e i tuoi dati. Nessun impegno economico.
Valutazione del caso
Lo Studio esamina la tua posizione e ti comunica entro breve se esistono le condizioni per ricorrere utilmente e quale percorso è più indicato.
Scelta del percorso
Ti viene prospettato il percorso individuale (sempre disponibile) o, al raggiungimento di 20 segnalazioni idonee, anche il percorso collettivo a quota ridotta.
Deposito del ricorso
Sottoscritto il mandato e versata la quota, lo Studio deposita il ricorso al TAR Lazio con istanza cautelare e gestisce l’intera fase processuale.
Segnala il tuo caso allo Studio
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Riferimenti normativi
Norme sul procedimento concorsuale: D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487; art. 35 D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165.
Principi costituzionali: art. 3 Cost. (uguaglianza e par condicio); art. 97 Cost. (imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione).
Concorso impugnando: procedura per 448 posti di Ispettore di Vigilanza INPS (355) – INAIL (93), prove scritte del 28–29 aprile 2026, esiti pubblicati il 30 aprile 2026.
Domande frequenti
Compilare il modulo mi impegna a qualcosa?
Qual è la differenza tra ricorso individuale e collettivo?
Come faccio a sapere se si attiverà il ricorso collettivo?
Cosa devo indicare sui quesiti contestati?
Il ricorso blocca la procedura per tutti i candidati?
Qual è il TAR competente?
Entro quando devo segnalare il caso?
Il contributo unificato di € 325 è sempre dovuto?
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Per informazioni dirette: segreteria@studiolegalegiaquinto.it
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