COSA STA SUCCEDENDO
Il contesto del concorso
L’Agenzia delle Entrate ha bandito una selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 2.700 unità nell’area dei funzionari, profilo giuridico-tributario (codice TRIB), da impiegare nelle Direzioni regionali, provinciali e nelle strutture centrali. La procedura prevedeva un’unica prova scritta a quiz sulle principali materie giuridiche, economiche e tributarie, valutata in trentesimi e ritenuta superata con almeno 21/30.
Le graduatorie regionali di merito sono state pubblicate sul Portale InPA, in area riservata ai candidati, e con successivo avviso sono stati resi noti i nominativi dei vincitori, che saranno assunti con decorrenza 18 dicembre 2025. E’ fondamentale intervenire rapidamente.
Perché proponiamo di fare ricorso
Molti candidati ci hanno raccontato di aver affrontato una prova scritta in cui alcuni quesiti presentavano formulazioni poco chiare, talvolta così ambigue da rendere plausibili più risposte. In altri casi è emerso persino il dubbio che nessuna risposta fosse corretta o che il quesito, così come proposto, non consentisse una risposta univoca.
In un concorso a quiz, basta davvero poco perché l’esito cambi: una o due domande formulate in modo impreciso possono modificare il punteggio, spostare sensibilmente la posizione in graduatoria e incidere sulla possibilità di rientrare tra i vincitori o tra gli idonei utilmente collocati.
Il ricorso è fondamentale per contestare davanti al giudice amministrativo la legittimità dei quesiti viziati, chiedere che vengano annullati o neutralizzati e ottenere, di conseguenza, il corretto ricalcolo del punteggio e l’eventuale rettifica della graduatoria.
Compila il form e partecipa
Attraverso questo form raccogliamo tutte le informazioni necessarie per valutare in modo accurato la tua posizione nel concorso AE 2700 funzionari. Il nostro obiettivo è capire: quali domande ritieni viziate e perché; come queste domande hanno inciso sul tuo punteggio; se, con il ricalcolo, potresti raggiungere o superare la soglia di idoneità; se la tua situazione è identica a quella di altri candidati, così da costituire gruppi davvero omogenei per il ricorso collettivo.
Sulla base dei dati che ci invierai, potremo stabilire in modo oggettivo se: sei compatibile con un ricorso collettivo (solo se troviamo un gruppo di candidati nelle tue stesse condizioni), oppure è più opportuno invitarti a procedere con un ricorso individuale, quando la tua posizione presenta caratteristiche particolari o non perfettamente sovrapponibili agli altri (ad esempio, se sei già idoneo e vuoi conseguire un punteggio migliore in vista degli scorrimenti).
Questo passaggio è fondamentale per garantire che ogni ricorrente sia inserito nella strategia più efficace e giuridicamente solida, evitando rischi di inammissibilità e valorizzando al massimo la tua situazione.
Il completamento del form non darà luogo al conferimento di incarico ma permetterà allo Studio Legale di inviare successivamente via e-mail ai partecipanti i moduli di adesione in base alle preferenze che hanno espresso.
La timeline per aderire al ricorso
REQUISITI DI ADESIONE AL RICORSO COLLETTIVO
Chi sarà invitato al ricorso collettivo
Il ricorso collettivo è riservato solo ai candidati che hanno sbagliato le stesse domande effettivamente viziate e che, con il ricalcolo del punteggio, diventerebbero idonei. Tutti i partecipanti devono trovarsi nella stessa identica situazione, senza differenze né conflitti di interesse, altrimenti il TAR potrebbe dichiarare il ricorso inammissibile.
Il ricorso collettivo può essere promosso solo da candidati che si trovano nella medesima situazione giuridica e che hanno un interesse identico rispetto a tutte le censure proposte. Questo significa, prima di tutto, che possono partecipare solo coloro che hanno risposto in modo errato alle stesse domande viziate della prova scritta. Non è sufficiente che il quesito presenti ambiguità o contenuti discutibili: ciò che rileva è che ogni ricorrente abbia subito un pregiudizio diretto da quel preciso errore, così da condividere un interesse pienamente sovrapponibile a quello degli altri.
Le domande realmente contestabili sono quelle caratterizzate da ambiguità evidenti, formulazioni imprecise, riferimenti normativi incompleti o contraddittori, o addirittura da due risposte entrambe plausibili alla luce del dato legislativo. È il caso, ad esempio, dei quesiti relativi alla girata senza indicazione del giratario o alla doppia alienazione immobiliare, che presentano profili tecnici di effettiva incertezza. Solo chi ha sbagliato almeno uno di questi quesiti – e può documentarlo attraverso la prova o gli appunti – ha un interesse concreto a partecipare.
A questo primo requisito se ne aggiunge un secondo, altrettanto essenziale: il ricalcolo del punteggio deve modificare in modo sostanziale la posizione del candidato, rendendolo idoneo. Se, anche dopo l’annullamento delle domande viziate, il punteggio restasse inferiore alla soglia minima prevista dal bando, non esiste un interesse giuridico effettivo a ricorrere.
Questa selezione non è formale, ma nasce da un’esigenza imposta dalla giurisprudenza amministrativa più recente. Il TAR Lazio ha ribadito che, in un ricorso collettivo, tutti i ricorrenti devono avere identico interesse rispetto a ogni singola domanda censurata: chi ha risposto correttamente a un quesito non può chiedere che venga annullato, né può partecipare a un’azione che, se accolta, potrebbe addirittura danneggiarlo. Sono stati definiti inammissibili i ricorsi in cui alcuni partecipanti avevano interesse all’annullamento solo di una parte dei quesiti contestati, o addirittura un interesse contrario rispetto ad altri ricorrenti.
In altre parole, un ricorso collettivo è ammissibile solo quando le posizioni dei partecipanti sono omogenee, allineate e prive di conflitti interni. Chi ha sbagliato un numero diverso di domande rispetto agli altri, o chi ha risposto correttamente ad alcuni dei quesiti contestati, non può far parte dello stesso ricorso, perché la sua posizione processuale sarebbe diversa e incompatibile con quella degli altri ricorrenti.
Dettagli e costi
Il costo per aderire al ricorso collettivo è pari ad euro 150 omnicomprensivi ed include tutte le attività professionali da svolgersi in primo grado, ad eccezione di motivi aggiunti ed appelli cautelari.
Dopo aver inviato il form analizzeremo la tua posizione, le domande che hai contestato e l’effetto che il ricalcolo del punteggio potrebbe avere sulla tua graduatoria. Una volta completata la valutazione, ti contatteremo direttamente per comunicarti l’esito e, se rientri in un gruppo omogeneo di candidati, ti inviteremo ad aderire formalmente al ricorso collettivo con tutte le istruzioni operative.
Il ricorso collettivo sarà avviato dallo Studio Legale solo a condizione che abbiano aderito almeno 30 candidati. In mancanza, lo Studio Legale di riserva di avviare comunque l’azione collettiva tra coloro che avranno comunque aderito oppure di rimborsare gli importi corrisposti.
Il termine perentorio per inviare l’adesione firmata allo Studio è il 24 dicembre 2025 alle ore 23.59. Oltre questo termine non saranno raccolte altre adesioni
Il costo per aderire al ricorso individuale è pari ad euro 1925 omnicomprensivi ed include tutte le attività professionali da svolgersi in primo grado, ad eccezione di motivi aggiunti ed appelli cautelari. Il ricorso individuale sarà notificato indipendentemente dall’avvio del ricorso collettivo e il pagamento deve avvenire necessariamente entro il 24 dicembre 2025.
Come puoi difenderti
Stiamo lavorando per organizzare gruppi omogenei di candidati che vogliono ottenere risultati corretti e migliorare la loro posizione concorsuale. L’alternativa è agire in autonomia, incaricando lo Studio Legale per tutelare la tua posizione individuale.
RICORSO COLLETTIVO
Il ricorso collettivo può essere promosso solo da candidati che si trovano nella stessa identica situazione.
Dopo aver analizzato i dati e le domande che hai contestato, verificheremo se la tua posizione è realmente sovrapponibile a quella degli altri candidati (stesse domande viziate, stesso tipo di errore, stesso effetto sul
punteggio).
Se emergerà un gruppo composto da persone che condividono esattamente gli stessi profili, senza differenze e senza conflitti di interesse, sarai invitato formalmente a partecipare al ricorso collettivo.
È l’unico modo per garantire un’azione ammissibile e giuridicamente solida davanti al TAR.
RICORSO INDIVIDUALE
Se dalla valutazione emergerà che la tua posizione presenta caratteristiche particolari (domande diverse, numero di errori non coincidente, effetti differenti sul punteggio), potresti non rientrare in un gruppo collettivo omogeneo.
In questi casi ti proporremo, se lo desideri, di procedere con un ricorso individuale, che consente una tutela più mirata: si contestano solo le domande realmente errate per te, si valorizzano elementi specifici del tuo caso, e la strategia viene costruita su misura.
L’individuale viene suggerito non come alternativa “di serie B”, ma come la scelta più coerente per una posizione non allineata al collettivo, così da evitare rischi di inammissibilità.
Cosa succede dopo l’invio del form
La selezione non è automatica né basata solo su un numero.
Dopo l’invio dei tuoi dati:
- Analizziamo la tua prova, le domande che hai contestato e il punteggio ufficiale.
- Verifichiamo l’effetto del ricalcolo e se questo potrebbe portarti all’idoneità.
- Confrontiamo la tua posizione con quelle degli altri candidati, per capire se esiste un gruppo omogeneo a cui potresti unirti.
- Sulla base di questo ti contatteremo personalmente per proporti:
- l’adesione al ricorso collettivo, oppure
- la possibilità di procedere con un individuale, se più adatto alla tua posizione.
Questo passaggio garantisce che ogni candidato venga inserito nella forma di tutela più efficace e coerente con la propria situazione.
Alcune delle domande contestate
Quesito: Ai sensi della legge n. 212/2000 gli atti dell’amministrazione finanziaria devono essere motivati:
- A pena di annullabilità
- A pena di inefficacia assoluta
- A pena di nullità
Problema: presenza di
due risposte plausibilmente corrette (annullabilità/nullità), con supporto di giurisprudenza e dottrina (l’art. 10 bis prevede la nullità, l’art. 7 l’annullabilità).
✔ Contestata per doppia risposta valida
.
Quesito: Chi adotta atti amministrativi, poteri di spesa e acquisizione delle entrate?
- Organi preposti al controllo di gestione
- Dirigenti di uffici dirigenziali generali
- Organo di direzione politica
Problema: la domanda usa l’espressione “preposti al controllo di gestione”, generando confusione.
✔ Contestata per ambiguità e possibile doppia risposta (1 e 2).
Quesito: Il creditore può esigere la prestazione prima del termine?
- Sì, sempre
- No, mai
- No, salvo che il termine sia stabilito a suo favore
Problema: la norma consente interpretazioni distinte tra primo e secondo comma.
✔ Contestata per doppia risposta potenzialmente corretta (2 e 3).
Quesito: È valida la girata che non contiene il nome del giratario?
- No
- Sì
- Sì, solo se fatta per procura
Problema: manca il riferimento all’articolo applicabile (art. 2009 c.c. o 2023 c.c.), che portano a risposte opposte.
✔ Contestata per ambiguità tecnica e mancata specificazione della norma.
Quesito: Se un immobile è venduto a più persone in tempi diversi, chi ne è proprietario?
- Chi trascrive per primo
- Chi era in buona fede
- Chi acquista per primo
Problema: il quesito non specifica la situazione fattuale, e dottrina e giurisprudenza consentono risposte diverse.
✔ Contestata per ambiguità logico-giuridica e doppia risposta possibile (1 e 2).
Quesito: Il pagamento a chi non era legittimato libera il debitore?
- Solo se il creditore ratifica
- Solo se il creditore se ne è approfittato
- Se il creditore ratifica o se ne ha approfittato
Problema: “approfittamento” e “ratifica implicita” sono concetti sovrapponibili.
✔ Contestata per equivalenza sostanziale tra risposta 2 e 3.
Ricorso individuale
Hai bisogno di una tutela personalizzata? È possibile fare anche il ricorso individuale
Se la tua posizione in graduatoria è particolarmente delicata, se hai motivi specifici da evidenziare o se vuoi promuovere un’azione che valorizzi ogni dettaglio del tuo caso, puoi scegliere di procedere con un ricorso individuale.
A differenza del collettivo, questa strada consente di contestare esclusivamente le domande da te effettivamente sbagliate, sviluppare argomentazioni mirate e ottenere una tutela costruita su misura, senza i limiti imposti dall’omogeneità
richiesta nei ricorsi di gruppo.
Il ricorso individuale è la soluzione migliore per chi è fortemente interessato a coltivare in modo personalizzato la propria posizione e desidera un’analisi più approfondita delle proprie specifiche esigenze.