Ricorso collettivo · Adesioni aperte

Concorso 220 Commissari Polizia di Stato 2026: ricorso collettivo per chi ha superato i 30 anni

Hai compiuto 30 anni ma non ancora 32 e vuoi partecipare al concorso bandito il 20 aprile 2026 per 220 posti di commissario? Lo Studio Legale Giaquinto coordina un ricorso collettivo al TAR Lazio con istanza cautelare per l’ammissione con riserva alla procedura.

Aderisci al ricorso collettivo Come funziona
⏱ Termine adesioni collettivo: PROROGATE fino a giovedì 29 maggio 2026. Il bando è stato pubblicato il 20 aprile 2026 e il termine per impugnarlo dinanzi al TAR è di 60 giorni dalla pubblicazione, ossia entro il 19 giugno 2026. Per consentire allo Studio di predisporre il ricorso collettivo e provvedere alle notifiche, è necessario aderire entro il 29 maggio 2026.

Il principio affermato dal Consiglio di Stato

Con la sentenza n. 397 del 19 gennaio 2026, il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, ha annullato il D.M. Interno 13 luglio 2018 n. 103 nella parte in cui fissava il limite di età di 30 anni per la partecipazione al concorso di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, oltre che il bando del concorso 2019 e il provvedimento implicito di non ammissione del ricorrente.

Il giudice amministrativo ha espressamente chiarito che l’effetto dell’annullamento è quello di far rivivere la norma previgente, ovvero l’art. 3 del D.M. Interno 6 aprile 1999 n. 115, che prevedeva il limite di età di 32 anni.

Il percorso seguito dal Consiglio di Stato

La pronuncia è il risultato di un articolato percorso istruttorio: rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE (causa C-304/21, sentenza 17 novembre 2022), che ha dichiarato il limite dei 30 anni in contrasto con la direttiva 2000/78/CE quando le funzioni effettivamente svolte non richiedono capacità fisiche particolari; istruttoria documentale specifica, che ha rilevato come nel periodo 2016-2021 gli episodi in cui un commissario o vicecommissario abbia fatto uso della forza fisica siano stati appena quindici, numero ritenuto troppo ristretto per giustificare la limitazione anagrafica.

Il Consiglio di Stato ha inoltre rilevato che l’abbassamento dell’età massima incide negativamente sul principio di massima partecipazione ai concorsi pubblici, senza che ciò appaia giustificato alla stregua dei principi di ragionevolezza e proporzionalità.

Perché serve un ricorso per partecipare

Nonostante la chiarezza della pronuncia del Consiglio di Stato, il nuovo bando del 20 aprile 2026 per 220 posti di commissario continua a prevedere all’art. 3, comma 1, lett. d) il limite di età di 30 anni (elevabile fino a tre anni per effettivo servizio militare prestato).

Questo accade perché il giudicato amministrativo, di regola, produce effetti soltanto tra le parti del giudizio. La sentenza n. 397/2026 ha vincolato l’Amministrazione esclusivamente nei confronti del ricorrente che l’ha ottenuta, senza operare automaticamente a favore di tutti i candidati che si trovino in situazione analoga. L’Amministrazione, allo stato, non si è ancora adeguata in via generale alla pronuncia.

Ne consegue che chiunque voglia far valere il proprio diritto a partecipare al nuovo concorso, pur avendo superato i 30 anni ma non i 32, deve necessariamente impugnare in proprio il bando, facendo valere i medesimi vizi già riconosciuti dal Consiglio di Stato.

Chi può aderire al ricorso collettivo

1

Età compresa tra 30 e 32 anni

Hai compiuto il 30° anno di età ma non hai ancora compiuto il 32° anno alla data di scadenza del bando.

2

Possesso degli altri requisiti

Sei in possesso degli altri requisiti previsti dall’art. 3 del bando (cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, titolo di studio richiesto, requisiti psico-fisici e attitudinali).

3

Intenzione di partecipare

Hai intenzione di presentare domanda di partecipazione al concorso entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale unico del reclutamento.

Cosa facciamo per te

Il ricorso collettivo è uno strumento che consente a più candidati che si trovano nella medesima situazione di unirsi in un unico atto, ottenendo una significativa riduzione dei costi individuali a parità di tutela giurisdizionale. Lo Studio Legale Giaquinto si occupa di:

  • Predisposizione del ricorso al TAR Lazio avverso il bando del 20 aprile 2026 nella parte in cui fissa il limite di età di 30 anni, avverso il D.M. Interno 13 luglio 2018 n. 103 (nella parte residua che ancora lo recepisce) e avverso l’eventuale provvedimento implicito di non ammissione.
  • Istanza cautelare per l’ammissione con riserva alla procedura concorsuale, indispensabile per consentirti di partecipare alle prove (preselettiva, accertamenti psico-fisici, prove scritte) in attesa della decisione di merito ed evitare che il decorso dei tempi renda inefficace la tutela.
  • Articolazione dei motivi di ricorso sui principi affermati dalla sentenza n. 397/2026 del Consiglio di Stato e dalla sentenza CGUE 17 novembre 2022 in causa C-304/21: violazione della direttiva 2000/78/CE, dell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali UE, dell’art. 10 TFUE, del principio di massima partecipazione ai concorsi pubblici e dei principi di ragionevolezza e proporzionalità.
  • Notifica del ricorso alle Amministrazioni resistenti e gestione di tutti gli adempimenti processuali.
  • Discussione dell’istanza cautelare dinanzi al TAR Lazio e gestione della successiva fase di merito di primo grado.

Quota di adesione

Quota omnicomprensiva per il giudizio di primo grado
€ 249
Comprensiva di compensi professionali, contributo unificato, diritti di notifica, IVA e CPA. La quota è dovuta solo a seguito di conferma di avvio del ricorso.
Aderisci ora — senza impegno di pagamento
✓ Nessun pagamento immediato. Puoi aderire ora senza versare nulla. Il ricorso collettivo partirà al raggiungimento di almeno 5 adesioni entro il 29 maggio 2026. Solo in caso affermativo lo Studio ti comunicherà l’avvio e richiederà il versamento della quota di € 249, entro il 5 giugno 2026. Procura e mandato professionale saranno inviati esclusivamente dopo la conferma del raggiungimento della soglia. Se la soglia non viene raggiunta, non dovrai versare nulla e non avrai alcun onere.

Come aderire: la procedura passo passo

1

Compila il modulo di adesione

Inserisci i tuoi dati anagrafici nel form qui sotto. Puoi scegliere se completare subito il pagamento oppure aderire ora e pagare solo dopo la conferma di avvio del ricorso.

2

Ricevi procura e mandato

Lo Studio ti invierà la procura alle liti e il mandato professionale via email, da firmare e restituire unitamente a copia di un documento di identità.

3

Conferma di avvio entro il 29 maggio

Lo Studio verifica il raggiungimento del numero minimo di aderenti e ti comunica se il ricorso parte. Solo in caso affermativo ti sarà richiesto il versamento della quota.

4

Deposito del ricorso

Lo Studio deposita il ricorso collettivo al TAR Lazio con istanza cautelare entro il 19 giugno 2026 e ti tiene aggiornato sull’esito della camera di consiglio.

🔒

Raccolta adesioni conclusa

Il termine per la presentazione delle richieste di partecipazione al ricorso collettivo avverso il bando del 20 aprile 2026 per il concorso a 220 posti di commissario della Polizia di Stato è scaduto. Non è più possibile inviare nuove richieste.

Per informazioni è possibile contattare lo Studio al seguente indirizzo:

segreteria@studiolegalegiaquinto.it

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

Sentenza: Consiglio di Stato, Sez. IV, 19 gennaio 2026, n. 397.

Pronuncia CGUE: Corte di Giustizia UE, Sez. VII, 17 novembre 2022, causa C-304/21.

Atto annullato: D.M. Interno 13 luglio 2018 n. 103, art. 3 (limite di età 30 anni).

Disciplina reviviscente: D.M. Interno 6 aprile 1999 n. 115, art. 3 (limite di età 32 anni).

Quadro UE: direttiva 2000/78/CE; art. 10 TFUE; art. 21 Carta dei diritti fondamentali UE.

Bando impugnando: Decreto del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza del 20 aprile 2026 (concorso 220 posti commissari).

Domande frequenti

Posso aderire se ho 30 anni e qualche mese?
Sì. La condizione per aderire è aver superato i 30 anni di età ma non aver ancora compiuto i 32 alla data di scadenza del bando. La sentenza n. 397/2026 del Consiglio di Stato ha fatto rivivere il limite di 32 anni previsto dal D.M. 115/1999.
L’ammissione con riserva mi consente di sostenere tutte le prove?
Sì. Se il TAR Lazio accoglie l’istanza cautelare, sarai ammesso con riserva alla procedura concorsuale e potrai sostenere la prova preselettiva, gli accertamenti psico-fisici, le prove scritte e la prova orale come gli altri candidati. La definitiva collocazione in graduatoria sarà subordinata all’esito del giudizio di merito.
Cosa succede se il TAR rigetta il ricorso?
In caso di rigetto della cautelare o di decisione di merito sfavorevole, sarà possibile valutare l’impugnazione al Consiglio di Stato. L’eventuale appello cautelare o l’appello di merito non sono inclusi nella quota di € 249 e saranno oggetto di separata pattuizione. Considerati i precedenti del Consiglio di Stato (sentenza n. 397/2026) e della Corte di Giustizia UE (causa C-304/21), il ricorso si fonda su principi giuridici già consolidati a livello sovranazionale.
Quali sono i tempi del ricorso?
Il bando è stato pubblicato il 20 aprile 2026 e il termine per impugnarlo dinanzi al TAR Lazio scade il 19 giugno 2026 (60 giorni). Le adesioni al ricorso collettivo sono raccolte dallo Studio fino a giovedì 29 maggio 2026, salvo proroghe. Il ricorso partirà al raggiungimento di almeno 5 adesioni. Entro il 29 maggio lo Studio comunicherà se il ricorso parte; in caso affermativo, la quota dovrà essere versata entro il 5 giugno 2026. La camera di consiglio sull’istanza cautelare è solitamente fissata entro poche settimane dal deposito del ricorso.
Devo comunque presentare domanda di partecipazione al concorso?
Sì, devi tentare la presentazione della domanda attraverso la procedura telematica entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale unico del reclutamento. Prevedibilmente il sistema informatico bloccherà la trasmissione rilevando il superamento del limite di età: in tal caso è essenziale fare uno screenshot della schermata di blocco e inviarlo allo Studio, perché costituisce il presupposto fattuale del ricorso. Se eccezionalmente il sistema dovesse consentirti di completare la procedura, completa la trasmissione e inviaci la ricevuta.
La quota di € 249 è davvero omnicomprensiva?
La quota copre tutti i compensi professionali, contributo unificato, diritti di notifica, IVA e CPA per il giudizio di primo grado dinanzi al TAR Lazio. Sono esclusi eventuali motivi aggiunti, appelli cautelari, appelli nel merito e altri tipi di impugnazioni di provvedimenti definitivi (ad esempio per impugnare atti sopravvenuti come i decreti di esclusione successivi), che saranno oggetto di separata pattuizione.
Quanti candidati possono aderire al ricorso collettivo?
Non vi è un numero massimo prestabilito. Il ricorso collettivo è uno strumento processuale che consente a una pluralità di soggetti che si trovino nella medesima posizione giuridica di unirsi in un unico atto, riducendo significativamente i costi individuali a parità di tutela giurisdizionale.
Devo pagare subito per aderire?
No. Puoi aderire compilando il modulo senza versare nulla. Entro il 29 maggio 2026 lo Studio ti comunicherà se il ricorso parte. Solo in caso affermativo ti sarà richiesto il versamento della quota di € 249, con scadenza il 5 giugno 2026. Se la soglia minima di aderenti non viene raggiunta, non dovrai versare nulla e non avrai alcun onere.
È previsto un rimborso se il ricorso non viene attivato?
Non si pone il problema del rimborso per chi aderisce senza pagare, in quanto il pagamento è richiesto solo dopo la conferma di avvio del ricorso. Per chi sceglie di pagare subito: qualora la soglia minima di 5 aderenti non venga raggiunta entro il 29 maggio 2026, lo Studio ne darà comunicazione e provvederà al rimborso integrale entro 15 giorni, senza oneri aggiuntivi.
Come posso pagare la quota se il ricorso parte?
In caso di conferma di avvio del ricorso, riceverai via email le istruzioni per il pagamento entro il 5 giugno 2026. Sono disponibili due modalità: pagamento online con carta tramite link Stripe dedicato (ti verrà inviato direttamente), oppure bonifico bancario intestato ad Alessio Giaquinto, IBAN IT91Q0103076090000002304549, con causale “Ricorso collettivo commissari PS 2026 – [Nome Cognome]”.
Lo Studio assiste il candidato nella fase processuale (ricorso, cautelare, merito). Le prove concorsuali sono gestite direttamente dalla Commissione esaminatrice secondo le modalità del bando. In caso di provvedimenti dell’Amministrazione che incidano sulla posizione del ricorrente in pendenza di giudizio (es. esclusione successiva), valuteremo insieme l’opportunità di motivi aggiunti.

🔗 Condividi questa iniziativa

Il ricorso collettivo parte con almeno 5 adesioni. Se conosci altri candidati nella tua stessa situazione, condividi il link a questa pagina: ogni adesione conta.

Oppure invia questa pagina via WhatsApp, email o nei gruppi in cui sono presenti altri candidati interessati.

Preferisci procedere individualmente?

Se non vuoi attendere il raggiungimento della soglia minima per il ricorso collettivo, puoi scegliere il ricorso individuale: stessa tutela giuridica, percorso autonomo, senza vincolo di numero minimo di aderenti.

  • Ricorso al TAR Lazio con istanza cautelare per l’ammissione con riserva
  • Motivi fondati sui principi della giurisprudenza del Consiglio di Stato e della CGUE
  • Gestione autonoma della pratica, indipendente dal collettivo
  • Nessuna soglia minima — il ricorso parte con la tua sola adesione
Quota ricorso individuale
€ 2.500
+ contributo unificato € 325 da corrispondere autonomamente
Comprensiva di compensi professionali, diritti di notifica, IVA e CPA per il giudizio di primo grado

Adesioni individuali entro il 5 giugno 2026. I compensi dovuti dovranno essere versati esclusivamente tramite bonifico bancario.

Per aderire al ricorso individuale seleziona l’opzione dedicata nel modulo di adesione qui sotto, oppure scrivi direttamente allo Studio.

Aderisci tramite il modulo → Scrivi allo Studio

Aderisci ora al ricorso collettivo

Compila il modulo di adesione. Puoi aderire senza versare nulla: il pagamento della quota di € 249 sarà richiesto solo in caso di conferma di avvio del ricorso, entro il 5 giugno 2026.

Adesioni collettivo fino al 29 maggio 2026 · Per informazioni: segreteria@studiolegalegiaquinto.it

Vai al modulo di adesione Scrivi allo Studio