Impugnare un atto di un concorso pubblico davanti al TAR richiede di muoversi con rapidità entro il termine perentorio di 60 giorni, individuare con precisione i vizi di legittimità contestabili e valutare l'opportunità di una richiesta di sospensiva cautelare quando il tempo stringe. La giurisprudenza amministrativa, da ultimo con la pronuncia del Consiglio di Stato, sent. n. 4365/2019, conferma il rigore con cui viene applicato il termine di decadenza, a tutela della certezza delle procedure concorsuali. Una valutazione tecnica tempestiva, supportata dall'accesso agli atti, è il presupposto indispensabile per costruire un ricorso solido.